Il Rapporto tra il Notaio e le Parti

Piersergio Panella - Rapporto con le Parti

Il notaio deve indagare la volonta’ delle parti in modo approfondito e completo, mediante domande e scambio di informazioni intese a ricercare anche i motivi e le possibili modificazioni della volonta’ prospettatagli (cod. deontologico appr. Dal Cons. Naz. Not. Il 24.2.1994). Percio’, il rapporto tra il cliente ed il notaio inizia di regola prima della stipulazione e della lettura dell’atto notarile, per permettere al cliente di esporre in modo completo la sua volonta’ ed al notaio di comprenderla; e il notaio ha il dovere di orientare personalmente le parti nella scelta tra gli atti e le clausole che è possibile utilizzare per realizzare nel modo piu’ completo lo scopo pratico che le parti si propongono, adeguandolo pero’ alle norme imperative di legge (e cioè alle norme alle quali non e’ possibile derogare). L’indagine della volonta’ delle parti puo’ essere compiuta anche al momento del ricevimento dell’atto pubblico o dell’autenticazione della scrittura privata. Il notaio può avvalersi di collaboratori nei rapporti con le parti e risponde dell’operato dei suoi collaboratori, che operano comunque sotto la sua direzione. In ogni caso il notaio non può delegare ad altri l’indagine della volontà delle parti, che hanno diritto di manifestarla sempre a lui personalmente. Anche quando l’atto è redatto in conformità ad una bozza predisposta dalle parti o da una di esse (es.: contratto di mutuo bancario) o da altri (es.: procura predisposta da un’agenzia di pratiche automobilistiche), il notaio deve spiegare alle parti il contenuto e gli effetti giuridici dell’atto e accertare che essi corrispondano alla volontà di tutte le parti.

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