Il Notaio

Salve sono Piersergio Panella, sono nato a Pescara il 7 gennaio 1981 e dal 3 settembre 2014 sono Notaio in Cepagatti.
Mi occupo personalmente con dovizia professionale e scrupolo di un ampio ventaglio di atti notarili, puntualmente elencati nella pagina Servizi del Main Menu.

Il mio Studio è nel centro di Cepagatti (PE), in via Marche n. 7, nei pressi del Municipio.

Le Competenze Del Notaio

Le Competenze del Notaio Piersergio Panella

Il notaio è un pubblico ufficiale, selezionato attraverso il più selettivo dei concorsi, che riceve gli atti tra vivi (cioè vendite, permute, divisioni, mutui ecc.) e di ultima volontà (cioè testamenti), ed attribuisce loro pubblica fede, conservandone e rilasciandone copie, certificati (e cioè riassunti) ed estratti (e cioè copie parziali) – art. 1 legge notarile. L’atto redatto dal notaio è un atto pubblico, perché il notaio è autorizzato ad attribuirgli pubblica fede e come tale ha una particolare efficacia legale: quello che il notaio attesta nell’atto notarile (es.: che ha letto l’atto davanti alle parti, o che una persona ha fatto o ha sottoscritto una dichiarazione davanti a lui) fa piena prova (cioè deve essere considerato vero, anche dal giudice), salvo che sia accertato il reato di falso.

Il Rapporto tra il Notaio e le Parti

Piersergio Panella - Rapporto con le Parti

Il notaio deve indagare la volonta’ delle parti in modo approfondito e completo, mediante domande e scambio di informazioni intese a ricercare anche i motivi e le possibili modificazioni della volonta’ prospettatagli (cod. deontologico appr. Dal Cons. Naz. Not. Il 24.2.1994). Percio’, il rapporto tra il cliente ed il notaio inizia di regola prima della stipulazione e della lettura dell’atto notarile, per permettere al cliente di esporre in modo completo la sua volonta’ ed al notaio di comprenderla; e il notaio ha il dovere di orientare personalmente le parti nella scelta tra gli atti e le clausole che è possibile utilizzare per realizzare nel modo piu’ completo lo scopo pratico che le parti si propongono, adeguandolo pero’ alle norme imperative di legge (e cioè alle norme alle quali non e’ possibile derogare). L’indagine della volonta’ delle parti puo’ essere compiuta anche al momento del ricevimento dell’atto pubblico o dell’autenticazione della scrittura privata. Il notaio può avvalersi di collaboratori nei rapporti con le parti e risponde dell’operato dei suoi collaboratori, che operano comunque sotto la sua direzione. In ogni caso il notaio non può delegare ad altri l’indagine della volontà delle parti, che hanno diritto di manifestarla sempre a lui personalmente. Anche quando l’atto è redatto in conformità ad una bozza predisposta dalle parti o da una di esse (es.: contratto di mutuo bancario) o da altri (es.: procura predisposta da un’agenzia di pratiche automobilistiche), il notaio deve spiegare alle parti il contenuto e gli effetti giuridici dell’atto e accertare che essi corrispondano alla volontà di tutte le parti.

L’imparzialità Del Notaio

Studio Notarile Piersergio Panella - Cepagatti (PE)

Il notaio accerta con particolare diligenza che il significato e gli effetti delle singole clausole contenute negli atti e nei contratti dinanzi allo stesso stipulati siano compresi e approvati dalle parti, anche in ipotesi di mutui o altri contratti bancari o conclusi da consumatori (persone che non stipulano il contratto nell’esercizio di un’impresa o di una professione, e cioè abitualmente). Il notaio deve astenersi dall’esercizio delle sue funzioni quando si trovi o possa trovarsi in conflitto di interessi, diretto o indiretto, con le parti o con una di esse.

Le Funzioni Del Notaio

Le Funzioni Del Notaio Pierergio Panella

“Tanto più notaio, tanto meno giudice”.
Con queste parole un famoso giurista (Carnelutti) ha definito la funzione essenziale del notaio (e cioè l’attività più importante che la legge affida al notaio).
Questo significa che quanto più il notaio fa bene il suo lavoro – e cioè accerta ed interpreta la volontà delle parti (cioè delle persone) che concludono un contratto e redige in modo conforme alla legge e con chiarezza le relative clausole – tanto meno c’è bisogno di ricorrere al giudice (e cioè tanto minore è il rischio che l’atto notarile sia fonte di cause). Ed è per questo che il notaio non può ricevere atti espressamente proibiti dalla legge (art. 28 legge not.) ed ha l’obbligo di essere certo dell’identità delle parti (art. 49 legge not.) e di indagarne personalmente la volontà (art. 47
legge not.). Si tratta di obblighi particolarmente severi la cui inosservanza comporta, oltre alla responsabilità civile, anche la responsabilità disciplinare del notaio (che può essere sospeso e nei casi più gravi destituito), e può essere fonte di responsabilità penale (per il reato di falso in atto pubblico). Il notaio è un pubblico ufficiale istituito per ricevere gli atti tra vivi (cioè vendite, permute, divisioni, mutui ecc.) e di ultima volontà (cioè testamenti), attribuire loro pubblica fede, conservarli e rilasciarne copie, certificati (e cioè riassunti) ed estratti (e cioè copie parziali) (art. 1 legge not.). L’atto redatto dal notaio è un atto pubblico, perché il notaio è autorizzato ad attribuirgli pubblica fede (perciò è un pubblico ufficiale). Come tale ha una particolare efficacia legale: quello che il notaio attesta nell’atto notarile (esempio: che ha letto l’atto davanti alle parti, o che una persona ha fatto o ha sottoscritto una dichiarazione davanti a lui) fa piena prova (cioè deve essere considerato vero, anche dal giudice), salvo che sia accertato il reato di falso. La legge prescrive l’atto notarile per quegli atti e contratti dei quali vuol
garantire al massimo grado la legalità, l’identità delle parti e la conformità alla loro volontà, perché li considera di maggiore importanza: – per il loro contenuto economico-sociale o per la loro complessità (esempio: vendite, divisioni, mutui ed altri contratti immobiliari, atti costitutivi di società commerciali e modificativi di statuti sociali, costituzioni di associazioni che intendono ottenere la personalità giuridica ecc.);- per gli effetti che producono in relazione allo stato civile di una persona (esempio: riconoscimento di un figlio naturale);- per l’interesse pubblico alla
libera manifestazione della volontà di una persona ed alla sua precisa traduzione in linguaggio giuridico (esempio: testamento, donazione).

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